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Sobota, 19. augusta 2017
Età del Barocco
Dátum pridania:21.01.2003Oznámkuj:12345
Autor referátu:Sika
 
Jazyk:TaliančinaPočet slov:798
Referát vhodný pre:Stredná odborná školaPočet A4:3.2
Priemerná známka:2.97Rýchle čítanie:5m 20s
Pomalé čítanie:8m 0s
 
Barocco

1) Tendenza alla spettacolarizzazione coinvolge tutta la realtà sociale e culturale del periodo (il Seicento). - gli edifici di culto, la celebrazione delle messe solenni, le processioni ai santuari erano strumenti si sicuro effetto propagandistico
- un’esecuzione capitale o un rogo dovevano servire di monito, erano uno spettacolo educativo che chi aveva il potere offriva ai suoi sudditi- è il potere nel suo complesso che si spettacolarizza- nelle incoronazioni, nei battesimi, nei funerali delle famiglie regnanti, le corti si offrivano agli occhi del popolo
- le città cambiavano volto-falsi archi di trionfo e false facciate segnavano i fasti di un’architettura effimera, all’insegna del travestimento
- si sviluppò anche il teatro vero e in particolare la commedia d’arte, in cui il Seicento trovò un’espressione completa

2) In campo artistico
- rinnovato intervento della Chiesa cattolica- sul piano quantitativo (incremento della committenza) e sul piano qualitativo (controllo sui contenuti delle opere religiose)
- le arti figurative divennero un mezzo per diffondere tra le masse i contenuti dell’ortodossia cattolica
- la rappresentazione di scene bibliche o di vite di santi non doveva lasciare spazio a dubbi eterodossi, doveva aderire fedelmente alle Sacre Scritture, ma nello stesso tempo doveva essere efficace e comprensibile a tutti
- la maggiore ricchezza della Chiesa ha causato un incremento della committenza ecclesiastica, per es. tra il 1560-1660 la maggior parte delle chiese italiane venne restaurata, modificata, arricchita di decorazioni, di nuove cappelle, oratori...Fu uno sforzo economico che toccò tutta la penisola, Roma in particolare
- fin dal pontificato di Sisto V. (1585-1590) Roma fu trasformata urbanisticamente. Nelle intenzioni dei papi la città doveva diventare agli occhi di tutti il simbolo magniloquente della cattolicità. Il mecenatismo di Clemente VII, Paolo V, Gregorio XV e URbano VIII confermò il ruolo primario di Roma quale centro di diffusione artistica. Chiesa non era più una parte di Roma, essa informava di sé l’intera città. 3) L’elevata richiesta di artisti modificò la loro posizione sociale
- gli artisti del Seicento si fecero interpreti della nuova visione del mondo e affrontarono la ricerca artistica con una mentalità critico-sperimentale.
 
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